Ma anche …

05/11/2008

“Le posizioni del Partito democratico su temi di grande importanza, come l’uguaglianza dei diritti e la lotta ad ogni fenomeno discriminatorio come l’omofobia sono chiarissime. A sancirle e’ la nostra carta dei valori e io stesso ho avuto recentemente occasione di ribadirle intervenendo al Circo Massimo davanti ad un mare di persone. E’ chiaro, quindi, che singole voci che assumono posizioni diverse da queste non rappresentano l’opinione del partito ma esprimono un parere personale. Un parere, nel caso della recente intervista di Paola Binetti, sbagliato. Ma al tempo stesso credo che in un grande partito come il nostro non possano esistere “reati d’opinione” o processi per idee che vengono espresse. Mi stupisce che su queste dichiarazioni si sia creato una cosi’ grande polemica quando era chiara la natura personale delle opinioni espresse e la posizione complessiva del partito”. Lo afferma Walter Veltroni, segretario del Partito democratico.

Basta. Non se ne può più di tutti questi distinguo. Soprattutto dopo il Circo Massimo.

E se un domani se ne uscisse qualcuno a dare fiato, che so, agli ultimi atti di razzismo? anche quelle sono posizioni personali che non rappresentano la linea del Partito?

Il problema va capovolto: proprio perché esiste una carta dei valori da cui si evince con chiarezza la posizione del Partito Democratico su temi di grande importanza come l’uguaglianza dei diritti e la lotta ad ogni fenomeno discriminatorio come l’omofobia, ebbene, almeno sui questi e su altri temi sensibili, non è ammesso che il giudizio della Binetti di turno possa discostarsi più di tanto.
Se la Binetti si discosta così tanto da un tema così delicato, tanto che è persino impresso nella carta dei valori, allora vuol dire che non è del Partito Democratico. Punto.

Tutto il resto sono frottole. Frottole che servono a nascondere imbarazzi e ambiguità.
Ci vogliono parole decise, inequivocabili, sicure. Più il tema è “sensibile” e più decise, inequivocabili, sicure devono essere le parole.

I “ma anche”, ora più che mai, stanno alla politica così come il filo sta al funambolo. E’ un filo sottile, caro Walter, ci si può fare molto male.

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Una Risposta to “Ma anche …”

  1. RH77 Says:

    Aspettavo da tempo questo tuo spazio e i tuoi punti di vista espressi con ordine e con calma.
    Ti leggerò e sarà bello farlo.


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