Archive for dicembre, 2008

I miei 10 dischi del 2008

30/12/2008

Fare classifiche è sempre difficile, mettere nero su bianco qualcosa di cui non si è certi, non si può essere certi, è veramente difficile; ancora di più quando si tratta di mettere in fila i dieci dischi più belli dell’anno. Però a questa classifica, e solo a questa, non potevo di certo sfuggire.
Questi sono i miei dieci dischi del 2008, elencati in ordine di preferenza.

BEACH HOUSE – Devotion – Gila

PORTISHEAD – Third – Hunter

HAVE A NICE LIFE – Deathconsciousness – Bloodhail

FLEET FOXES – Fleet Foxes – Blue ridge mountains

JOAN AS POLICE WOMAN – To Survive – To be loved

I.CAMPBELL AND M.LANEGAN-Sunday at devil dirt-Come On Over (Turn Me On)

SANTOGOLD – Santogold – You’ll Find A Way

PARENTHETICAL GIRLS – Entanglements – A Song For Ellie Greenwich

MERZ – Moi Et Mon Camion – Shun

ELBOW – The Seldom Seen Kid – Grounds for Divorce

Baccalà

23/12/2008

…in questo momento mi sento come Elena di Un posto al sole. Giuro, non sono stato io.

Direzione nazionale del PD…il giorno dopo

21/12/2008

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E’ stato già detto tutto, sapete già tutto.
Quello che doveva essere e che non è stato lo trovate in questo documento.

Per coerenza, bisogna riconoscerlo, già il giorno dopo una sferzata di rinnovamento: sembra che i capilista alle europee siano Fassino, Finocchiaro e Soro

Eluana

21/12/2008

…io ci avrei giurato che all’indomani della nuova battaglia Englaro/Sacconi/Udine qualcuno si sarebbe risvegliato

…invano il tentativo di accorciarsi il naso…Pinocchio, al confronto, è più sincero

time out…preso per stanchezza?

…non ci posso credere

contro la tortura di Stato

19/12/2008

Yuju Takahashi – Gymnopedies I

In evidenza

19/12/2008

Il Wittgeinstein di Luca Sofri sta portando avanti una divertente e interessante diretta dalla direzione nazionale del PD.

Vi segnalo anche questo lucido post di Francesco Costa: si parla anche di luoghi comuni della politica come la “questione morale” e “sono tutti uguali e che devono andare tutti a casa e che evviva la magistratura”

Piovono occasioni

19/12/2008

2384497475_8b63cd918e_m “Di fronte all’agonia del Partito democratico mi sento un po’ come quelli che hanno una persona cara con una malattia terminale, e una vocina dentro di loro vorrebbe che questa persona se ne andasse il prima possibile, ma poi si sentono in colpa per averlo solo pensato”.

Mi ritrovo perfettamente in questo stato d’animo così ben descritto da Gilioli con sole poche parole, poche righe.
Ma penso anche che sia un agonia necessaria, persino utile. Mi rincresce dirlo, ovviamente avrei voluto che tutto questo non fosse mai accaduto, ma credo che sarà proprio la stringente questione etica di questi giorni a fare da volano per tutto il resto, a dare quell’accelerazione al rinnovamento della classe dirigente, al cambiamento. Colgo, insomma, tutta la forza di un big bang che da solo può generare quella scossa capace di far uscire il PD dall’empasse in cui si trova; non è un caso che oggi, tra pochi minuti, alla riunione della Direzione del PD, partendo dalla questione etica e morale così prepotentemente emersa negli ultimi giorni, si parlerà anche di altro, della necessità del rinnovamento, della necessità di dare un segnale forte, dei nodi politici, delle alleanze e della gestione del partito. Se ne sarebbe parlato uguale, ma oggi, a fronte di quanto accaduto negli ultimi giorni, è tutto più urgente, importante, improrogabile. E’ come se anche i più riluttanti a fare qualcosa, a dare un segnale forte, oggi, di colpo, siano anche loro perfettamente consapevoli di essere a un bivio, siano consapevoli di essere davanti a un momento decisivo in cui bisogna fare una scelta.

Speriamo bene.

Tre, due, uno…via

17/12/2008

Se di ricambio parlano anche loro, finalmente senza indulgenze, vuol dire che ci siamo. E’ giunto il momento.

Sogno sovversivo

16/12/2008

afp_14599716_22200Di nuovo su Eluana Englaro, di nuovo su una storia che ormai è senza fine. Ma questa volta siamo alla tortura, quella di stato, quella legalizzata. Per gli aspetti tecnici vi lascio a Bioetica, io, in questo mio spazio, posso solo vomitare, ancora una volta, tutto l’odio e il disprezzo che provo. Ad essere un po’ più coraggiosi, bisognerebbe scappare da questo paese, incivile, malato, anestetizzato, putrefatto. Mezzo paese che si divorzia, che abbandona l’altra metà, che lascia l’altra metà a lavarsi i piedi e la coscienza nell’acqua acidula della fede, della falsa fede, dei falsi sentimenti. Mezzo paese che si sposta il luoghi più civili, che costruisce integrazione, sviluppa solidarietà, che regala la propria intelligenza ad altri posti, ad altri luoghi che la meritano di più, mentre vede l’altra metà, ferma su stessa e maleodorante, scuocere nel brodo della propria ignoranza.
Questo, il mio sogno sovversivo, durante la pennichella di oggi pomeriggio.
Prima di fare le valige, per partire con la coscienza pulita, passate a sottoscrivere.

61.320 ore

16/12/2008

2549237632_16bc85c183_mA Muntadar al Zeid, il giornalista iracheno che ha contestato Bush lanciandogli due scarpe, sembra che gli spettino 7 anni di galera. Tanto è stato valutato l’insano gesto. Ora, come dice Malvino, indipendentemente da come la pensiate su Bush, indipendentemente dall’odio, dall’amore o dall’indifferenza che provate verso quest’uomo, le scarpe sono li, si possono vedere, si possono contare, si possono pesare; così come si possono pesare i 7 anni di galera, i 2555 giorni, le 61320 ore. Basta compenetrarsi per un attimo: prima si pensi alle 61320 ore e poi, si abbassi lo sguardo, e lì, per terra, si vedano le due scarpe.

Farla passare per quello che è, una bravata, un gesto esagerato di una persona magari esasperata, di un povero fesso, sarebbe chiedere troppo ehh?

E se le cose proprio devono stare così, cosa fa più male: 7 anni per due scarpe o l’ergastolo per una pistolettata?