Archive for the 'PD' Category

Il Pd e le alleanze che non vede

26/01/2010

Ma secondo voi, sommando gli elettori del PD che, sfiduciati, si sono messi momentaneamente in stand-by, quelli che, arrabbiati, decidono di votare quei piccoli partiti che meglio rappresentano la propria idea di sinistra più intransigente, e quelli che, assolutamente disillusi, da tempo protestano infoltendo così il gruppo del “non voto più, tanto sono tutti uguali”, si ottiene un numero maggiore o inferiore al 6.5% circa dell’UDC ?

Forse il PD, nella disperata ricerca di nuove alleanze, dovrebbe iniziare a prendere in considerazione quella con i propri elettori.

.. leggetevi questo delizioso articolo di Adriano Sofri

Indicibile vergogna

16/07/2009

Ignazio Marino: “Torre del Greco come tutta la Campania è la fotografia del sistema feudale che vige a Napoli e probabilmente a Roma: vassalli, valvassori, valvassini. Geografia identica di un partito amorfo e pieno di lupi voraci”.

Vai a dargli torto. E’ vergognoso che nel Pd si decida di convivere con questo sistema. Prima o poi qualcuno ne dovrà dar conto. Prima o poi.

Effetto Marino

10/07/2009

Laicità. A piene mani.

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Dinosauri

07/07/2009

Intervistato da Diego Bianchi su Excite.it, Bersani dice di ascoltare Led Zeppelin e Metallica. Non c’è che dire, lo sguardo di Bersani è continuamente proteso verso il futuro.

Due cose buone

07/07/2009

Bettini intelligentemente arretra, smontando sul nascere un rischio che si stava profilando.

Civati inizia a prendere le giuste misure alla Mission impossible. Così come sa fare lui.

Il cassetto delle questioni

07/07/2009

Fossi io un candidato alla segreteria del Partito, lo aprirei spesso questo cassetto.

Quello che ci aspettiamo Sabato

25/06/2009

Lo ripeto, ci vuole una candidatura, un nome, ora, subito. Che faccia rumore e che faccia paura.

… le parole di Marco sono le mie, sono di migliaia di persone che da tempo aspettano questo momento. E’ stupido indugiare.

“Caro Luca
Scusami se mi permetto di darti del tu, ma siamo coetanei il nostro cuore batte politicamente dalla stessa parte e forse anche lo strumento della rete abbatte alcune barriere formali.

Mi permetto di scriverti dopo il tuo post di questa mattina, perché credo che il momento per le sorti del PD sia importante. Non solo per le regole che verranno decise negli organi dirigenti, che sono certamente importanti, mi riferisco alla possibilità che dalla riunione di sabato possa uscire un bel progetto di partito e tante proposte interessanti che trovino espressione in una figura che se ne faccia promotore. Io ho inviato alcune considerazioni per la vostra riunione, e ho deciso di mettermi in gioco come semplice elettore del PD con la caduta di Veltroni. La misura per me in quel momento era colma.

Con mia grande sorpresa la misura è colma per la maggior parte dell’elettorato che fa riferimento alla sinistra, non vi è un gruppo dirigente in tutti i partiti di sinistra che si dimostri capace di leggere la realtà e di darne una prospettiva politica appagante. E’ da allora che frequento i blog, che leggo il tuo e quelli di molti altri, che oltretutto forniscono un supplemento d’informazione quotidiana, di cui ti sono grato.

Ti scrivo perché penso che una candidatura del gruppo di voi Piombini sia assolutamente necessaria. Certo, la sua opportunità mi pare di capire dipenderà da cosa deciderà di fare Debora Serracchiani. Se cederà alle lusinghe del palazzo, penso a Franceschini, allora credo che lo scenario dei mulini a vento sia reale. La prospettiva che Lei accetti questa eventualità mi terrorizza perché penso che verrà ingabbiata e trascinata nella palude di vecchi giochi e con l’andare del tempo si ritroverà a perdere quella sua carica di rottura che per tutto l’elettorato ha rappresentato. Fare la foglia di fico di un pezzo di nomenclatura ne svilirebbe a mio parere la sua credibilità. Se invece non accettasse la cooptazione e decidesse di rimanere in Europa come promesso, la prospettiva di una vostra candidatura si renderebbe necessaria. L’elettorato non ne può più di tutti i dirigenti che hanno dimostrato sul campo la loro inadeguatezza sia a costruire il Pd, sia nella gestione di fare opposizione. Abbiamo bisogno di avere la possibilità di votare un’alternativa, che non è rappresentata ne da Bersani ne da Franceschini, persone che stimo e ho apprezzato per quello che hanno fatto. Loro rappresentano le due facce della stessa medaglia. Se poi la Serrachiani vorrà spendere insieme a voi la sua notorietà allora io credo che i mulini a vento saranno spazzati via dal tornado che si abbatterà sul PD. Ci sono tra di voi persone di assoluto valore uno su tutti Giuseppe Civati, che come te ho conosciuto da pochi mesi e mi ha colpito per competenza, capacità d’analisi, ironia, e anche pensiero e proposte politiche. Il suo ultimo libro è una lucida un’autopsia dello stato del PD, e contiene in nuce anche un progetto di PD che è quello che molti elettori avevano sperato di avere dai dirigenti che avevano progettato e fondato il PD. Il mio sogno è che ci possa essere l’accoppiata Civati – Serracchiani a sconvolgere la politica italiana. Cambierebbe la storia del PD, la politica italiana, e il Berlusconismo diventerebbe antiquariato. L’uno in Italia, l’altra in europa a dare una nuova identità e un nuovo profilo politico a 360 gradi al PD.

Tornerebbe l’entusiasmo e l’orgoglio di appartenere ad un partito che avesse il coraggio di rinnovarsi. Se poi fosse Debora a candidarsi come molti chiedono, mi rimarrebbe l’amaro in bocca. Mi piacerebbe che la nuova politica rispettasse gli impegni che si prendono, e le cose che si dicono. E’ uno dei motivi per cui la candidatura di Franceschini mi fa rabbia e mi amareggia. Non c’è più nessuno che alle parole fa seguire i fatti. In fondo Franceschini ha costruito la sua segreteria e la campagna elettorale sull’assunto della verifica tra quello che si dice e poi i fatti conseguenti. Siamo stufi di questa politica che ci accomuna terribilmente alla destra maestra nel cambiare e negare ciò che dice anche solo un’ora prima. Chi è cresciuto nella rete sa il pericolo che corre per la sua credibilità personale a cambiare faccia o opinione. La rete costringe il politico ad essere migliore ad essere più attento e soprattutto ad avere il contatto con le persone normali non necessariamente i funzionari di partito.

Ecco questo è il mio pensiero e per quello che mi sta intorno il pensiero di molti aldilà dei nomi che ovviamente sono personali. Provateci, dateci la possibilità di votare liberamente, come non è mai successo. Vogliamo primarie libere, non preconfezionate come è accaduto fino ad ora, soltanto dandoci la libertà di voto si realizzano i cambiamenti, lo dimostra Firenze e anche l’iran. Fate gruppo tutti insieme e fate nascere il PD, dillo a Debora da sola sarà impossibile cambiare veramente. Tutti insieme potrete dare una speranza a noi che siamo arrivati alla soglia del soffocamento per mancanza d’aria e speranza.

Grazie, Marco”

Ora ci vuole il nome

16/06/2009

piombini

Oggi l’Unità, in previsione del congresso del Pd che si terrà in Ottobre in cui si sceglierà il nuovo Segretario, schematizza così le posizioni in campo:

il candidato Bersani sostenuto da D’Alema e Enrico Letta

il candidato Franceschini sostenuto da Veltroni e, sembra, anche da Fassino

… poi sembra che, tra i candidati, ci siano anche la Binetti che si contrapporrebbe a una eventuale candidatura di Ignazio Marino, fortemente sospinto invece da Goffredo Bettini, ex braccio destro di Veltroni, che nel frattempo ha rotto con Franceschini. Sembra che ci sia anche Ermete Realacci, in qualche modo sostenuto da Rutelli.

… infine, ci sarebbe il gruppo dei giovani, insomma dei quarantenni voglio dire. L’unità li divide in due sottogruppi:

quello promotore del documento ‘Indietro non si torna’, composto da parlamentari come Andrea Orlando, Andrea Martina, Francesco Boccia, e da segretari locali come il segretario lombardo Maurizio Martina

…e quello composto da Matteo Renzi, Sandro Gozi, Paola Concia, Giuseppe Civati, Luca SofriIvan Scalfarotto, Francesco Costa e altri, insomma i piombini, quelli che ora si sono dati appuntamento al Lingotto di Torino il 27 giugno.

Tutto chiaro vero?…e siamo solo a Giugno.

Ad ogni buon conto, io sarei per il secondo sottogruppo che compone, assieme all’altro sottogruppo, il gruppo dei giovani, dei quarantenni. Il gruppo dei Piombini. E consiglierei loro di affrettarsi a far uscire un nome, un candidato. Sì, un candidato alla Segreteria del Partito. Prima lo si fa e meglio è. Perchè si è più visibili, perchè si ha più tempo per farlo girare questo nome, perchè è bene puntare un pò i piedi. Magari già al Lingotto il 27 Giugno. Diversamente, ho l’impressione che mentre noi facciamo “chiacchiere”,  loro si portano già avanti con il lavoro.

Aspettando Godot

09/06/2009

Tante province strappate al centrosinistra. Il Pd sta perdendo tutte le province possibili e immaginabili. Ora, è questo il fondo che bisognava toccare per risalire? si può forse andare ancora più giù? cosa deve ancora accadere per far capire che così non funziona, per dare la forza e il coraggio ai vecchi di lasciar perdere, di creare spazi e possibilità per altri? Il successo della Serracchiani qualcosa vorrà pur dire no?
Ormai lo sanno tutti, lo dicono tutti. La strada da percorrere è lì, sotto gli occhi, aspetta solo di essere percorsa. Solo loro, in modo cinico e beffardo, fanno finta di non vedere, di non capire.

Mauro su Repubblica di oggi

“I democratici sono giunti all’appuntamento con il voto logorati da un anno avventuroso, da risultati sempre critici, dal cambio traumatico non solo di un leader, ma del primo segretario, il fondatore. Le due anime assistono guardinghe ad ogni mossa di Franceschini, lo tengono in equilibrio precario, invece di fondersi si misurano a vicenda quotidianamente. Invece di sommarsi si depotenziano nei veti reciproci. Invece di fondare un nuovo riformismo guardano alle vecchie eredità, che non abbandonano per paura e per calcolo cinico. Piuttosto di lasciare spazio ai giovani (Debora Serracchiani, che ha scalato il partito da sola, ha superato nelle preferenze il capolista arrivato da Roma nel Nordest e persino Berlusconi) si stringono nella vecchia foto di famiglia dell’apparato, sempre uguale a se stessa. Così il partito soffoca appena nato e non decolla, mentre dovrebbe essere liberato per prendere il largo, affidato a forze nuove, con i vecchi capi che garantiscono un deposito di esperienza e di tradizione.”

Io ho votato

07/06/2009

Appena votato il Pd. Ho votato candidati che non gradisco ma è davvero il minimo che potevo fare. E questa sera a farmi male davanti alla Tv e Computer a seguire lo spoglio minuto per minuto.